Non va mica bene così, dice uno.
In che senso?
Come in che senso: si spogli!
Scusi, ma perché?? Lei è medico, che mi dice queste robe?
Ma che medico e medico, fa lui, magari! E si intristisce.
Se mi abbraccia, gli regalo il pandorone.
Sopra, c'è la faccia di Silvio. Da quando ha dato le dimissioni, sta facendo pubblicità per farsi mettere come sostituto della Madonnina del Duomo durante il periodo del restauro.
E invece mi stupisce: dica 33!
Senti, gli dico, io qui c'ho i datteri che mi ballano le marimba. E da quando è suoneria da cellulare, mi buco le mutande. È una spesa! Allora: sei medico o no?!
E lui: Ohè, pirla. Apro la porta e ce ne sono mille, come te, chiaro? Quindi, nudi o via, menare, chiaro?
Senti, faccio io deciso. Se non ti do retta, cosa fai? Mi metti una pistola in bocca e mi spari?
Lui, serio: non in bocca, faccia da vitello. Avanti, dimmi 33.
Ma allora è medico davvero! Mi fido e mi spoglio.
No, pirla, ma cosa fai? Meccanico Alfa Romeo sulla linea di Pomigliano d'Arco. Reparto lamierati. Cassaintegrato nostalgico dei tempi del Boxer.
Ah, il cane?
Senta, fa. Le piace stare nudo?
Ehm...
Be', deve iniziare a piacerci anche a lei.
È la prova del salmone, te la insegnano il primo giorno di fabbrica: al freddo e controcorrente!!
È così che ragiona il lavoratore!!
Sì, il lavoratore, la corrente... elettrica!
(La battuta è stata suggerita da Marchionne. Ha i diritti in SIAE per tutte le battute sugli operai. Lui è uno che ha l'umorismo congenito: gli viene dal padre.
Nei corridoi della SIAE di Rho, inoltre, si dice che proprio al padre del CEO Fiat spettino i diritti SIAE sulla barzelletta dei 20 ebrei in 500 -Fiat, pubblicità occulta. Tra 3 anni, i diritti decadono: affrettatevi! Albano è già lì che conta le 1500 lire per comprarseli!)
giovedì 22 dicembre 2011
lunedì 12 dicembre 2011
La crisi
Viene il dubbio che la crisi abbia effetti superiori a quelli che immaginiamo.
Una mia collega quasi sveniva.
E non stavamo neppure parlando della crisi, per dire.
Subliminale, ecco cosa succede. Tu non ci pensi, eppure tutto riconduce alle motivazioni profonde della crisi stessa.
Un esempio? Non è solo crisi economica, ma c'è di tutto: crisi di identità, crisi degli affetti.
Crisi degli affettati.
Un etto di prosciutto costa 2 litri di benzina.
Tac! La guerra del petrolio!
Tu mangi il prosciutto e muore Gheddafi.(Il prosciutto era quello del panino che gli è stato rubato. Stessa cosa per il famoso salame di Dongo. Durato pochissimo...)
Fatto sta che, per gestire il tutto, faccio una telefonata al Papa.
Lui si dimostra più che comprensivo.
Mi dice che devo cercare di gestire un traffico di ballerine nel mio ufficio.
"Tu c'hai gli agganci giusti, può venire una cosa fatta bene!"
Io gli dico che non posso, ma lui non capisce i no e sbuffa.
"Ok", gli dico: "facciamo che io mi licenzio, ma tu mi devi aiutare a trovare un posto di lavoro per bene"
Mi ha proposto di lavare le fughe delle piastrelle di San Pietro con lo spazzolino.
Ho fatto velocissimo e allora mi ha dovuto trovare un lavoro più lungo.
Quasi infinito.
Ora faccio ripetizioni alla signorina che pronuncia le stazioni della metropolitana in inglese.
"Nex top Santam Brogio", dico.
Lei mi guarda perplessa e non ripete.
"Male!", le dico io, "se non ti applichi ti faccio fare la fine di Bossi: imitare Jannacci dei tempi d'oro male"
Lei china la testa e parla coi nani.
Si sta applicando a imitare la moglie di Pupo.
E' anche molto brava.
Comunque. Se prendete la metropolitana gialla, all'altezza di Centrale, tendete l'orecchio alla signorina: dopo 'Sèntral Stèscion', si sente una frustata.
Sono io!
Il Papa mi invidia perché sente che il mio esercizio punitivo viene dall'alto!
Gli devo presentare una mia amica che lavora il cuoio e potrebbe fargli una frusta lunga 30 metri e 24 centimetri: il suo sogno è frustare il punk che esibisce il suo piccione ammaestrato sotto la sua finestra la domenica tra le 9 e le 12.45 (poi va a pranzo da Insinna).
Una mia collega quasi sveniva.
E non stavamo neppure parlando della crisi, per dire.
Subliminale, ecco cosa succede. Tu non ci pensi, eppure tutto riconduce alle motivazioni profonde della crisi stessa.
Un esempio? Non è solo crisi economica, ma c'è di tutto: crisi di identità, crisi degli affetti.
Crisi degli affettati.
Un etto di prosciutto costa 2 litri di benzina.
Tac! La guerra del petrolio!
Tu mangi il prosciutto e muore Gheddafi.(Il prosciutto era quello del panino che gli è stato rubato. Stessa cosa per il famoso salame di Dongo. Durato pochissimo...)
Fatto sta che, per gestire il tutto, faccio una telefonata al Papa.
Lui si dimostra più che comprensivo.
Mi dice che devo cercare di gestire un traffico di ballerine nel mio ufficio.
"Tu c'hai gli agganci giusti, può venire una cosa fatta bene!"
Io gli dico che non posso, ma lui non capisce i no e sbuffa.
"Ok", gli dico: "facciamo che io mi licenzio, ma tu mi devi aiutare a trovare un posto di lavoro per bene"
Mi ha proposto di lavare le fughe delle piastrelle di San Pietro con lo spazzolino.
Ho fatto velocissimo e allora mi ha dovuto trovare un lavoro più lungo.
Quasi infinito.
Ora faccio ripetizioni alla signorina che pronuncia le stazioni della metropolitana in inglese.
"Nex top Santam Brogio", dico.
Lei mi guarda perplessa e non ripete.
"Male!", le dico io, "se non ti applichi ti faccio fare la fine di Bossi: imitare Jannacci dei tempi d'oro male"
Lei china la testa e parla coi nani.
Si sta applicando a imitare la moglie di Pupo.
E' anche molto brava.
Comunque. Se prendete la metropolitana gialla, all'altezza di Centrale, tendete l'orecchio alla signorina: dopo 'Sèntral Stèscion', si sente una frustata.
Sono io!
Il Papa mi invidia perché sente che il mio esercizio punitivo viene dall'alto!
Gli devo presentare una mia amica che lavora il cuoio e potrebbe fargli una frusta lunga 30 metri e 24 centimetri: il suo sogno è frustare il punk che esibisce il suo piccione ammaestrato sotto la sua finestra la domenica tra le 9 e le 12.45 (poi va a pranzo da Insinna).
martedì 29 novembre 2011
Le cose che funzionano.
La crisi c'è per tutti.
Chi ha dei figli, è nei casini. Costano troppo, e poi i genitori sono abituati a spendere, uscire, divertirsi.
Allora, affittano una tata.
I figli crescono disadattati.
Perciò, scrivono alla tv e la tv manda loro, vestita come una scema del 1934, tata Lucia.
Lei prende i bambini, prende i genitori, e causa loro dei forti traumi emotivi.
Del tipo:
Genitori, siete delle bestie e non sapete fare niente. I vostri figli cresceranno e saranno dei delinquenti.
Figli, i vostri genitori sono dei cani, e voi pure. Lo so, perché ho visto che fate la cacca in giardino e nessuno raccoglie.
Le sorelline minori brucano l'erba nelle aiuole, sì. C'è da vergognarsi.
I fratellini fanno dei saltelli, anziché camminare, e lasciano alle loro spalle palline di cacca.
La colpa è di Mc Donald's, ma quella è gente che almeno lavora.
Voi no.
Quindi, la tata Lucia Rizzi li mena e tutto torna alla normalità.
Il marito di Lucia Rizzi è francese. Ha messo il figlioletto abusivo avuto con una nordafricana in lavatrice.
E' da sempre un fan di Michael Jackson.
Ora, tutto è a posto e tutti sono felici.
Chi ha dei figli, è nei casini. Costano troppo, e poi i genitori sono abituati a spendere, uscire, divertirsi.
Allora, affittano una tata.
I figli crescono disadattati.
Perciò, scrivono alla tv e la tv manda loro, vestita come una scema del 1934, tata Lucia.
Lei prende i bambini, prende i genitori, e causa loro dei forti traumi emotivi.
Del tipo:
Genitori, siete delle bestie e non sapete fare niente. I vostri figli cresceranno e saranno dei delinquenti.
Figli, i vostri genitori sono dei cani, e voi pure. Lo so, perché ho visto che fate la cacca in giardino e nessuno raccoglie.
Le sorelline minori brucano l'erba nelle aiuole, sì. C'è da vergognarsi.
I fratellini fanno dei saltelli, anziché camminare, e lasciano alle loro spalle palline di cacca.
La colpa è di Mc Donald's, ma quella è gente che almeno lavora.
Voi no.
Quindi, la tata Lucia Rizzi li mena e tutto torna alla normalità.
Il marito di Lucia Rizzi è francese. Ha messo il figlioletto abusivo avuto con una nordafricana in lavatrice.
E' da sempre un fan di Michael Jackson.
Ora, tutto è a posto e tutti sono felici.
domenica 13 novembre 2011
Io no.
Vado contro ogni singola questione sollevata sin da ieri sera.
Il Governo Berlusconi merita la stessa dignità dei governi che lo hanno preceduto.
E, inoltre, non è vero che non ha fatto niente, in questi anni. Che non ha saputo affrontare la crisi, l'occupazione, l'economia mondiale, il prestigio dell'Italia nel mondo, l'insoddisfazione dei giovani, le speranze svanite, le ambizioni sfumate, i sogni rimasti tali.
Non facciamoci trarre in inganno... da ciò che viviamo!
A me, personalmente, il Governo Berlusconi ha fatto del bene.
Prima ero stitico.
Il Governo Berlusconi merita la stessa dignità dei governi che lo hanno preceduto.
E, inoltre, non è vero che non ha fatto niente, in questi anni. Che non ha saputo affrontare la crisi, l'occupazione, l'economia mondiale, il prestigio dell'Italia nel mondo, l'insoddisfazione dei giovani, le speranze svanite, le ambizioni sfumate, i sogni rimasti tali.
Non facciamoci trarre in inganno... da ciò che viviamo!
A me, personalmente, il Governo Berlusconi ha fatto del bene.
Prima ero stitico.
mercoledì 12 ottobre 2011
Sono molto felice.
La cosa inquietante dei sogni è che sembrano così veri.
E che, quando ti svegli, forse quelle cose lì le hai desiderate.
Allora.
Stanotte, ad un certo punto, ricevo una telefonata.
"Pronto"
"Sì, senti. Sono Berlusconi. So che non ti piaccio, ma tu non mi consoci. Vieni stasera a casa mia, e vediamo"
"Ok", dico.
La cena va bene, stiamo insieme, parliamo del Milan.
Lui mi promette che non mi prende in giro, io gli dico che è basso.
Ridiamo.
A un certo punto fa: "Se vuoi dormire qui, visto che io non ti riaccompagno, lì c'è Nicole che ti fa vedere la camera da letto. Ci dormo anche io"
Primo pensiero: questo mi incula.
Secondo pensiero: oh, questo qui si incula tutti.
Terzo pensiero: al bar vendono batida di cocco. Il barman è Roberto Castelli.
(E' un guardasigilli. Quelli di Stato sugli alcolici, mi dice Nicole. Io annuisco, lei è molto carina)
Be', fatto sta che mentre io ho un ottimo pigiama di flanella con gli elastici sui polsi e sulle caviglie, lui arriva vestito da sudamericano: orecchini di diamanti, collana con stemma della Mercedes d'oro al collo, accappatoio di spugna blu legato in vita che mostra un ventre gonfio e abbronzato, ciabattine di plastica della Champ.
"Vedi? ll tuo Presidente è così", mi dice.
Nicole si stringe nelle braccia e io non so cosa dire.
"Posso dirlo al bar?"
"Solo se c'è anche Gianni Morandi. A me lui piace molto, mi piace come si tiene in forma."
Scopro che il mito di Berlusconi è la plastica: ci vogliono i secoli per distruggerla.
Nicole è perplessa: se hai bisogno di qualcosa, mi dice, chiama Roberto Castelli.
VAdo al bar. L'uomo è molto gentile. Rimpiange il periodo di quando era Ministro della Giustizia. AVeva basato tutto il suo Ministero sulla ditta Campari & Rossi, di Sesto San Giovanni. Non ha funzionato.
Ma qualcosa di quel periodo gli è rimasto: guarda i sigilli delle scene del delitto.
"Quelli gialli e neri di CSI?"
No. Usano nastro adesivo da pacco, in Italia.
La crisi c'è per tutti.
Vado a dormire felice.
E che, quando ti svegli, forse quelle cose lì le hai desiderate.
Allora.
Stanotte, ad un certo punto, ricevo una telefonata.
"Pronto"
"Sì, senti. Sono Berlusconi. So che non ti piaccio, ma tu non mi consoci. Vieni stasera a casa mia, e vediamo"
"Ok", dico.
La cena va bene, stiamo insieme, parliamo del Milan.
Lui mi promette che non mi prende in giro, io gli dico che è basso.
Ridiamo.
A un certo punto fa: "Se vuoi dormire qui, visto che io non ti riaccompagno, lì c'è Nicole che ti fa vedere la camera da letto. Ci dormo anche io"
Primo pensiero: questo mi incula.
Secondo pensiero: oh, questo qui si incula tutti.
Terzo pensiero: al bar vendono batida di cocco. Il barman è Roberto Castelli.
(E' un guardasigilli. Quelli di Stato sugli alcolici, mi dice Nicole. Io annuisco, lei è molto carina)
Be', fatto sta che mentre io ho un ottimo pigiama di flanella con gli elastici sui polsi e sulle caviglie, lui arriva vestito da sudamericano: orecchini di diamanti, collana con stemma della Mercedes d'oro al collo, accappatoio di spugna blu legato in vita che mostra un ventre gonfio e abbronzato, ciabattine di plastica della Champ.
"Vedi? ll tuo Presidente è così", mi dice.
Nicole si stringe nelle braccia e io non so cosa dire.
"Posso dirlo al bar?"
"Solo se c'è anche Gianni Morandi. A me lui piace molto, mi piace come si tiene in forma."
Scopro che il mito di Berlusconi è la plastica: ci vogliono i secoli per distruggerla.
Nicole è perplessa: se hai bisogno di qualcosa, mi dice, chiama Roberto Castelli.
VAdo al bar. L'uomo è molto gentile. Rimpiange il periodo di quando era Ministro della Giustizia. AVeva basato tutto il suo Ministero sulla ditta Campari & Rossi, di Sesto San Giovanni. Non ha funzionato.
Ma qualcosa di quel periodo gli è rimasto: guarda i sigilli delle scene del delitto.
"Quelli gialli e neri di CSI?"
No. Usano nastro adesivo da pacco, in Italia.
La crisi c'è per tutti.
Vado a dormire felice.
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sabato 17 settembre 2011
Fantapolitica.
Il Paese è in crisi, soprattutto perché non investe.
Ora, alla base di ogni Paese in decadimento c'è il fatto che l'istruzione fa schifo.
Ok. Immaginiamo un possibile scenario per recuperare il lustro italico.
Io i ho pensato.
Berlusconi si dimette e poi dice: "A me mi hanno eletto, e siccome voglio ancora poter dire le cosacce nelle orecchie delle belle signorine, resto capo del Governo"
Va bene, la gente lo sa, a chi piace a chi no, ma chi se ne importa.
Al cittadino qualunque, se gli chiedi: "Ti importa?", il suo cervello dice: import- export. Al massimo, fa uno+uno e dice: "Cinese: pizzeria o ristorante?"
A questo punto, nuovo governo.
Letta fa riferimento a ben altre basi: partiamo dai giovani.
Cosa piace ai giovani?
Deduzione logica: il Ministero dell'Istruzione va a Claudio Amendola (piace anche all'opposizione).
La cerimonia ha un catering romano, il cuoco è Max Giusti.
A metà grigliata, Floriana del GF chiede un brindisi. Tutti ridono dopo che Scilipoti ha urlato Uaioming coi rutti. Quindi, le cose serie. Niente applausi.
Berlusconi si confessa: hanno scelto il Claudione nazionale perché è uno che sa tenere vivo lo spirito dei giovani. Da oggi in poi si chiamerà Claudione Cesaroni.
Lui accetta, a Francesca Neri le cose non sembrano tanto diverse.
L'unico che ci rimane male è Di Pietro: a lui lo show piaceva senza nemici politici.
Non importa. Lo guarderà lo stesso.
I vincitori del Grande Fratello ci sono rimasti male. Speravano di ottenere l'attenzione di Di Pietro tutta per l'oro. L'Italia dei Valori è un partito che abbraccia tutti, belli e Jonathan.
Ora, io non amo la politica e sono andato a ubriacarmi al bar. Volevo vedere se, bevendo un'intera bottiglia di ginepro, mi crescevano le foglie. Il pube ringrazia.
Fatto sta che ho basato la mia campagna elettorale sui rutti alla grappa. La barista si è innamorata di me.
Le ho fatto togliere il poster dei Cesaroni dal bar: sono geloso di Claudione Amendola.
L'ho detto in giro e lui mi ha telefonato (al bar, io non ho il fisso in casa: ho rubato nei magazzini il rame che la Telecom usava per l'ammodernamento e l'ho venduto agli zingari che adesso girano intorno a via Suzzani. Tronchetti si è offeso e mi fa l'embargo telefonico): vieni anche tu nel Governo. Ti puoi tagliare i capelli gratis e il vino costa poco.
Non sempre è buono, ma lo porta Di Pietro, è gratis.
Non vengo, ho risposto. Non mi piace frequentare la gente che ti tocca il culo negli orinatoi del Parlamento per farti toccare la ceramica con il pisello.
Non dire che non è vero, Claudione! So che D'Alema lo fa a La Russa e viceversa sin dal 1985. Occhetto li aveva ripresi, ma niente. Mi sento in imbarazzo a sapere certe cose!
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venerdì 9 settembre 2011
Lapo mi ha dato un lavoro.
La cosa che mi colpisce di più di questi giorni è la difficoltà che ha Lapo di trovare parcheggio.
"Pisapia ha promesso tanto, che faccia qualche cosa anche per lui", verrebbe da dire.
Sbagliato: faccia il suo lavoro! Non è psicologo.
Il punto è che Lapo quest'estate è passato in vacanza in Puglia.
Solo che, in Puglia, c'è una grande lotta.
Da un lato, Nichi Vendola, che ha le sue promesse fatte agli elettori: vuole che nella stazione di Bari venga ripristinato il vecchio Vespasiano che aveva usato Badoglio e il Re nella fuga dell'8 settembre. La destra non vuole: perché riprendere cose così vecchie? La pipì falla a casa!
Di contro, però, c'è Al Bano Carrisi.
Al Bano si è scoperto omosessuale. Da quando l'ha scoperto (ha fatto l'amore con un contadino in una vigna) la moglie è tornata da lui: "Sei diverso da quando fai la pipì seduto, e per questo ti amo"
E lui: "Ma dagli acuti che facevo, potevi accorgerti prima! Addio. Mi fidanzo con un tralcio di vite: almeno lui non mi lascia"
Le cose entrano nel dilemma politico perché il viticoltore è del 37.
Al Bano è sempre stato uno molto conservatore. Infatti, ha promesso al suo uomo che appena incontra uno più vecchio, lo molla e va con lui.
"Sono gay, ma Berlusconi è di un anno prima di te: sono confuso da così tante informazioni. E comunque, no al Vespasiano perché la pipì si fa seduti. Io ho rovinato così tante relazioni, che spiace che i giovani facciano gli stessi errori".
Intanto, Lapo, nella tenuta di Al Bano, aveva mentito sulla sua età e l'uomo, nella vigna, ha provato a saltargli sulla schiena citando gli antichi greci.
Lapo ha un truma: da allora fa fatica a girarsi indietro, per questo parcheggia male.
Qualche giorno fa, mi suona il telefono di bachelite. E' lui: "Senti, ho saputo che sei un buon parcheggiatore in retromarcia: ho scoperto che i tuoi sono pugliesi... Ti offro 37.000 euro al mese, in Partita IVA: mi parcheggi la macchina?"
Io ho accettato, ma se pensa che mi mischio con lui, si sbaglia di grosso.
Ho subappaltato il lavoro alla Regione Puglia intera. Con quello stipendo, ci vivono in tanti.
Nichi Vendola fa quello che può, però è fidanzato e parlare di retromarcia lo imbarazza.
Anche perché Lapo parcheggia a Milano e, in treno, non conviene tanto fare Milano- Bari solo per parcheggiare un'auto. E' più i soldi che uno butta via in bottigliette d'acqua da mezzo litro che lo stipendio.
Pisapia non c'entra: da quando l'amministrazione milanese è in crisi, si è messo a guidare i tram.
Se passi da piazza Axum verso le 22.13, ti saluta scampanellando ma non si ferma.
Lo chiamano il tram del progresso.
Sopra, c'è solo lui.
"Pisapia ha promesso tanto, che faccia qualche cosa anche per lui", verrebbe da dire.
Sbagliato: faccia il suo lavoro! Non è psicologo.
Il punto è che Lapo quest'estate è passato in vacanza in Puglia.
Solo che, in Puglia, c'è una grande lotta.
Da un lato, Nichi Vendola, che ha le sue promesse fatte agli elettori: vuole che nella stazione di Bari venga ripristinato il vecchio Vespasiano che aveva usato Badoglio e il Re nella fuga dell'8 settembre. La destra non vuole: perché riprendere cose così vecchie? La pipì falla a casa!
Di contro, però, c'è Al Bano Carrisi.
Al Bano si è scoperto omosessuale. Da quando l'ha scoperto (ha fatto l'amore con un contadino in una vigna) la moglie è tornata da lui: "Sei diverso da quando fai la pipì seduto, e per questo ti amo"
E lui: "Ma dagli acuti che facevo, potevi accorgerti prima! Addio. Mi fidanzo con un tralcio di vite: almeno lui non mi lascia"
Le cose entrano nel dilemma politico perché il viticoltore è del 37.
Al Bano è sempre stato uno molto conservatore. Infatti, ha promesso al suo uomo che appena incontra uno più vecchio, lo molla e va con lui.
"Sono gay, ma Berlusconi è di un anno prima di te: sono confuso da così tante informazioni. E comunque, no al Vespasiano perché la pipì si fa seduti. Io ho rovinato così tante relazioni, che spiace che i giovani facciano gli stessi errori".
Intanto, Lapo, nella tenuta di Al Bano, aveva mentito sulla sua età e l'uomo, nella vigna, ha provato a saltargli sulla schiena citando gli antichi greci.
Lapo ha un truma: da allora fa fatica a girarsi indietro, per questo parcheggia male.
Qualche giorno fa, mi suona il telefono di bachelite. E' lui: "Senti, ho saputo che sei un buon parcheggiatore in retromarcia: ho scoperto che i tuoi sono pugliesi... Ti offro 37.000 euro al mese, in Partita IVA: mi parcheggi la macchina?"
Io ho accettato, ma se pensa che mi mischio con lui, si sbaglia di grosso.
Ho subappaltato il lavoro alla Regione Puglia intera. Con quello stipendo, ci vivono in tanti.
Nichi Vendola fa quello che può, però è fidanzato e parlare di retromarcia lo imbarazza.
Anche perché Lapo parcheggia a Milano e, in treno, non conviene tanto fare Milano- Bari solo per parcheggiare un'auto. E' più i soldi che uno butta via in bottigliette d'acqua da mezzo litro che lo stipendio.
Pisapia non c'entra: da quando l'amministrazione milanese è in crisi, si è messo a guidare i tram.
Se passi da piazza Axum verso le 22.13, ti saluta scampanellando ma non si ferma.
Lo chiamano il tram del progresso.
Sopra, c'è solo lui.
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